PUBLIC SPEAKING: SMETTI DI DIRE “GRAZIE” ALLA FINE

Quando facciamo una presentazione non basta informare: serve lasciare un segno. Le Neuroscienze ci dicono che ciò che resta più impresso è l’inizio…e la fine. Eppure, quanti chiudono con un banale “grazie”?

La chiusura è una delle fasi più delicate di un discorso. Per questo, saper chiudere con impatto è fondamentale. Ecco 7 tecniche di chiusura efficaci, con esempi pratici e consigli per metterle subito in pratica.

La Call to Action: guida il pubblico verso l’azione

La presentazione non si chiude con un saluto, ma con un invito. Chiedi cosa vuoi che le persone facciano, pensino o sentano dopo averti ascoltato. Ad esempio: “Abbiamo esplorato insieme nuove strategie per migliorare la comunicazione nel vostro team. Ora tocca a voi: sceglietene una e mettetela in pratica già da domani mattina, durante la prima riunione.”

Sii chiaro e diretto. Usa verbi d’azione e crea un senso di urgenza con espressioni come “da oggi”, “subito”, “entro questa settimana”.

Tecnica del New Bliss: fai immaginare un futuro migliore

Questa tecnica consiste nel far visualizzare il beneficio concreto che deriva dall’applicare ciò che hai condiviso. Leggi qui: “Immaginate tra un mese di entrare in una sala riunioni con sicurezza, sapendo esattamente come conquistare attenzione e credibilità. Quel momento inizia oggi, con ciò che avete imparato qui.”

Usa immagini vivide. Evoca sensazioni, scenari, risultati. Il cervello ricorda ciò che può vedere e sentire.

La Chiusura del Cerchio: richiama l’apertura

Riprendere un concetto o una frase iniziale dà una sensazione di completezza e coerenza narrativa. Un esempio? “Abbiamo iniziato con una domanda: ‘Cosa fareste se non aveste paura di fallire?’ Ora vi lascio con la stessa domanda. Ma, dopo quanto condiviso, spero che la risposta sia diversa.”

Prepara apertura e chiusura insieme. Scegli un’immagine, una domanda o una metafora da riprendere.

La Domanda Provocatoria: lascia un seme nella mente

Una domanda ben posta può scuotere il pubblico e invitarlo a riflettere anche dopo la fine dello speech. Cosa ne pensi di: “Volete essere ricordati per le idee che avete espresso o per il modo in cui le avete presentate?”

Evita domande generiche. Punta su quelle che mettono in discussione convinzioni diffuse o abitudini consolidate nel tuo contesto di riferimento.

La Citazione d’Impatto: aggiungi autorevolezza e ispirazione

Una frase potente può amplificare la dimensione emozionale del tuo messaggio. Durante i miei percorsi di Public Speaking, me piace citareMaya Angelou: “Le persone dimenticheranno ciò che hai detto, ma non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire”.

Scegli citazioni coerenti con il tema, significative e attribuite ad autori noti e credibili per il tuo pubblico.

La Chiamata all’Avventura: attiva la parte eroica del tuo pubblico

Questa tecnica si ispira al “Viaggio dell’Eroe” di Vogler: invita le persone a sentirsi protagoniste di un cambiamento. Come? “Le strategie che vi ho raccontato sono solo l’inizio. Il vero viaggio inizia adesso. Siete pronti a cambiare il vostro modo di comunicare?”

Usa un linguaggio epico, coinvolgente. Sottolinea che il passo successivo è nelle mani del pubblico.

E per “finire”…

La Tecnica del Domino: trasforma il tuo pubblico in ambasciatori del messaggio

Invita chi ti ascolta a diffondere la tua proposta, la tua iniziativa, il tuo prodotto dicendo, ad esempio, “Se oggi c’è un’idea che vi ha colpito, non tenetela per voi. Portatela in ufficio, raccontatela al vostro team. Le idee hanno potere solo quando circolano.”

Funziona benissimo in contesti aziendali o formativi dove il tuo messaggio può avere impatto su più livelli.

In conclusione…

Quando concludi un discorso, non chiudere: apri una porta.

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