IL “PERCHE'” CHE CAMBIERA’ IL TUO MODO DI PARLARE IN PUBBLICO

Nel mondo del Public Speaking c’è un errore che quasi tutti commettono: iniziare a costruire una presentazione partendo dal contenuto. “Di cosa parlerò?”, o peggio “Di cosa devo parlare”? sono le domande che si pongono spesso. Peccato che sia quella sbagliata.

Le neuroscienze ci insegnano che il nostro cervello – soprattutto la sua parte emotiva, il Sistema Limbico – è più sensibile al “perché” facciamo le cose, piuttosto che al “cosa” facciamo.

È qui che nasce un cambio di paradigma cruciale: per rendere un discorso davvero memorabile, dobbiamo parlare al Cervello Emotivo, e per farlo dobbiamo iniziare da “Perché questa presentazione è importante per gli altri?”, “Cosa ci troveranno di utile per loro?” (WIIFM).

Simon Sinek, nel celebre TED Talk “Start With Why” (oltre 60 milioni di visualizzazioni), presenta un modello tanto semplice quanto rivoluzionario: il Golden Circle. Tre cerchi concentrici per tre domande fondamentali:

  • Perché (Why)
  • Come (How)
  • Cosa (What)

“Le persone non comprano quello che fai, ma perché lo fai.” – Simon Sinek

Applicare il Golden Circle a una presentazione significa partire da ciò che motiva, coinvolge, risuona. Non dire subito cosa fai o quali dati hai raccolto. Porta il pubblico a capire perché quei dati sono importanti per loro.

Smetti di partire dal “cosa devo dire” e iniziare a pensare “perché questa presentazione è utile per chi mi ascolta”.

È un ribaltamento potente, che ti costringe a:

  • selezionare solo i contenuti davvero rilevanti;
  • impostare la narrazione in modo empatico e strategico;
  • creare una vera “Speech Value Proposition”.

Un esempio?


Invece di dire: “Vi parlerò del nuovo software gestionale che implementeremo nel Q4”,
potresti dire: “Oggi vi mostrerò come possiamo risparmiare il 30% del nostro tempo grazie a un nuovo strumento digitale”.

La differenza? Una parla al cervello razionale. L’altra al cervello emotivo.

Se il Golden Circle ti sembra troppo teorico, pensa a come funziona un pitch di startup. La struttura più efficace che ho sperimentato nei miei percorsi di consulenza è questa:

  • Problema: Qual è il disagio o bisogno reale del mio pubblico?
  • Soluzione: Quale approccio propongo per soddisfarlo?
  • Prodotto: Cosa offro concretamente?

Guarda caso, è la stessa identica logica del Golden Circle:

Perché → Problema
Come → Soluzione
Cosa → Prodotto

Un esempio reale tratto dal mio libro “Public Speaking, Neuroscienze e Intelligenza Artificiale”:

“Ogni giorno il nostro team commerciale spreca il 30% del tempo in attività manuali” – problema.
“Abbiamo progettato un approccio per automatizzare i processi più ripetitivi” – soluzione.
“Vi presento [nome software], un CRM che riduce del 50% il carico amministrativo” – prodotto.

Questo schema funziona perché chiarisce il valore di quello che dirai durante la tua presentazione e offre risposte concrete a chi avrai di fronte. Proprio come dovrebbe fare ogni presentazione efficace.

Ecco quindi qualche consiglio pratico per cambiare il tuo approccio al public speaking:

  1. Scrivi il tuo “perché” prima di aprire PowerPoint.
  2. Immagina di fare un pitch: qual è il problema che risolvi? Quale “situazione” migliori?
  3. Riduci le slide, aumenta il valore.
  4. Non iniziare mai con “Oggi parlerò di…” ma con “Oggi scoprirete come…”
  5. Fai tuo il mindset da startupper: crea desiderio, poi mostra la soluzione.

Se vuoi davvero conquistare il tuo pubblico, non raccontare solo “cosa” fai. Racconta “perché” lo fai. Coinvolgi la parte del cervello che decide, che ricorda, che si emoziona.

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